Provato il nuovo guanto Reusch Keon Pro Duo M1 Ortho Tec
Torniamo dopo un pò di assenza a scrivere anche su Guantiportiere.it, anche se chi conosce il nostro network, sa benissimo come la nostra attività si dipani su diversi siti e che quindi, latitare in un luogo, corrisponde ad essere presenti altrove. Infatti, avrete fatto caso ai due post realizzati su questo sito e che presentavano i video di guanti da portiere che abbiamo iniziato a realizzare due mesi fa e pubblicati sul nostro canale youtube.
Dicevamo, quindi che è da tantissimo che non pubblichiamo recensioni di guanti. Questo succede perché abbiamo sempre meno tempo per allenarci e giocare (ahinoi), ma fortunatamente per voi, tanto tempo da dedicare al nostro lavoro e ai nostri clienti, ormai diventati migliaia, che cerchiamo di accontentare ogni giorno.
Ciò non toglie che, utilizzando anche noi gli articoli in vendita, ogni volta che c’è la possibilità, ne tiriamo via qualcuno per uso personale, e in questo caso è nostro dovere dare le nostre impressioni. E’ questo il caso del Keon Pro Duo M1 Ortho Tec, finalmente disponibile ed erede del suo omologo Raptor, che per due anni è stato il guanto non solo più amato, ma anche più venduto sul nostro sito, creando intorno un vero gruppo di appassionati che ne hanno celebrato le caratteristiche eleggendolo a guanto preferito e insostituibile.
Da devoto alla prima versione, non ho potuto quindi esimermi da testare la nuova creatura, già indossata qualche mese fa alla presentazione del campionario. La calzata è stretta e avvolgente, tanto da rendere non facilissimo l’ingresso della mano. E’ praticamente d’obbligo prendere una mezza misura in più (io che sono normalmente una 8,5 Reusch, qui ho preso la 9), senza alcun timore. Il sistema duo e le stecche compensano ampiamente, evitando che possa calzare grande.
Il dorso è stato notevolmente migliorato, con l’eliminazione della chiusura a strappo in favore della tradizionale cerniera dove alloggiano le stecche, e con degli inserti sul lattice che favoriscono il movimento delle dita in chiusura del pugno. Il Pro Flex (il taglio del lattice con lo sfondo rosso a forma di punta di freccia) inoltre è strepitoso nel seguire il movimento della mano, accompagnandolo naturalmente. L’asticella in plastica presente nella confezione favorirà la rimozione e il reinserimento delle stecche (che si ammorbidiscono con l’uso diventando sempre più comode), permettendo una facile e veloce personalizzazione della propria protezione. Io come sempre ho rimosso quelle dei pollici che non ho mai sopportato e quelle dei mignoli.
Sul palmo non c’è davvero nulla da contestare. La costruzione è anatomica, avvolgente e segue le linee della mano, evitando la formazione della fastidiosa gobba al centro e rendendo anche grazie al sistema duo la presa perfetta e sicura in tutte le situazioni. Se i professionisti scelgono questo lattice sui loro guanti personalizzati, qualcosa vorrà dire. Io adoro il Duo M1 Mega Grip…
Chiusura tradizionale, con il Pull Loop che aiuta la calzata e cinturino personalizzabile grazie all’ampio spazio in tessuto.
Per me è un guanto da 10 e lode, che sarà sicuramente apprezzato da chi ama le stecche, ma non vuole rinunciare alla minima sensibilità al contatto con il pallone.
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